Nuovo video. Vi raccontiamo la storia di alcune foto.

La chiusura della campagna su Verkami e il lavoro burocratico-amministrativo che ne è derivato hanno comportato un ritardo nella pubblicazione di questo post che era programmata per la settimana scorsa.

Lo pubblichiamo oggi. Dedicato a tutti i nostri sostenitori.

L’ultimo video che abbiamo pubblicato su YouTube è un montaggio di fotografie astratte realizzato da noi. Le immagini utilizzate hanno origine differente. Non solo appartengono ad “epoche” diverse, ma è il contesto stesso della gestazione delle varie serie di foto a cambiare in modo sostanziale caso per caso.

Agostino Di Scipio ci ha aiutati nel complicato compito di ricostruire la storia di una parte di queste immagini.

“Come sapete – ci scrive in un’email di qualche giorno fa – non poche di queste foto sono state scattate in rapporto a determinati progetti, tra cui alcuni legati alla collaborazione tra me e Manilio. Alcune furono perfino scattate a casa mia! usando l’arpa di mia moglie Maria. Manilio scattava, io e Maria operavamo sulle corde e con del borotalco…” Ed è questo il caso delle prime 5 immagini del video (0:02 – 0:22), della 15esima e della 16esima (0:54 – 1:01), tutte tratte dalla serie “Vibrazioni”, una selezione delle quali è visibile sul sito manilio.eu a questo link.

Le foto con le corde dell’arpa di Maria furono fatte per uno spettacolo che si chiamava Tetractys, presentato al festival Corpi del suono (L’Aquila, in vari ambienti esterni e interni di Palazzo Dragonetti, 29 Agosto 1997), con musiche di autori internazionali (Iannis Xenakis, Micheal Hamman, Carla Scaletti e Arthur Kampela)” ci racconta ancora Agostino. Per questo spettacolo, ideato dallo stesso Di Scipio, Manilio aveva realizzato quattro serie di fotografie su diversi temi: le vibrazioni, i numeri, la geometria, il sole. 

Solo la prima serie è stata parzialmente digitalizzata, per vedere le altre tre sarà necessario attendere la realizzazione dell’archivio digitale, ad eccezione di una singola foto di un sole che è presente sul sito associata alle informazioni relative a “Tetractys”.

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Manilio fotografa le corde dell’arpa di Maria  [Foto di A. Di Scipio]

“C’era anche lo zampino di Ignazio, che mi aiutò a realizzare un complicatissimo meccanismo di sincronizzazione (fra un 8-tracce audio digitale e 4 coppie di diaproiettori di Manilio, ciascuna coppia proiettava su uno schermo a parte). Dopo due nottate di lavoro, al concerto non funzionò bene e facemmo tutta la sincronizzazione a mano!!!”

“Durante il concerto io e Manilio – ricorda Ignazio – gestivamo una consolle di interruttori, ridicolo, ma facemmo tutto alla perfezione.  Anche Michelangelo [Lupone], consultato, non riuscì a salvarci dal problema tecnico, terminando con un’espressione del viso particolare…” 

“Ignazio ha ragione, – conferma Agostino – cercò anche Michelangelo di aiutarci con la sincronizzazione, ma senza riuscirci. Però ci fu d’aiuto sul “fronte esecutivo” di Tetracys. I punti di ascolto e di proiezione erano in stanze diverse, separate tra loro, e noi (io al mixer, Manilio e Ignazio col trabiccolo di sincronizzazzione) facevamo tutto in una loggetta nel cortile, cioè “al buio” rispetto a quello che si vedeva e ascoltava nelle stanze… durante lo spettacolo, Lupone girava tra il pubblico di stanza in stanza (il pubblico era comunque un pubblico “vagante”, era uno spettacolo / installazione acentrico), e faceva “la spia”, cioè con un radiomicrofono mi dava indicazioni circa correzioni di volume nelle varie stanze ed eventuali problemi di sincronia con le immagini.”

Anche le foto dalla sesta alla 14esima (0:23 – 0:53) appartengono alla serie “Vibrazioni” ma a vibrare sono altri oggetti, anziché le corde dell’arpa di Maria di Giulio. Si tratta di scatti che Manilio realizzò in casa propria, sulla scia del lavoro intrapreso con Agostino e Maria, volendo sperimentare ulteriormente. Una parte di queste immagini è stata poi impiegata per il balletto “Contrabassi“, di Silvia Ceccangeli (Estate Fiesolana, Fiesole, 9 Settembre 2000).

L’origine della 17esima e 18esima immagine (1:01 – 1:07) resta abbastanza misteriosa, sappiamo solo che queste due diapositive sono state digitalizzate insieme al resto della serie, quindi possiamo supporre si tratti ancora di vibrazioni.

Le immagini successive, dalla 19 alla 30 (1:08 – 1:48), hanno in un certo senso una genesi più complessa. Realizzati per l’installazione multimediale “Interactive Light Mobiles n. 5” (Poetronics VIII, L’Aquila, 8 – 14 dicembre 2002, poi replicato presso la Galleria GARD di Roma nel 2004), questi scatti hanno per oggetto immagini appartenenti al ciclo “Iris Lumen” proiettate mediante uno o più diaproiettori a cui sono stati sovrapposti, sempre mediante diaproiezione, frammenti di testi del poeta Andrea Zanzotto tratti dalla sua opera del 1983 “Fosfeni“.

Le immagini dalla 31esima alla 40esima (1:48 – 2:31) sono state realizzate per lo spettacolo “TEMPEST – intermezzo da Shakespeare” per le musiche di Cluadio Lugo e la coreografia di Alessandra Petitti (Napoli, Teatro di Corte di Palazzo Reale – 8 maggio 2004).

Le fotografie da qui in avanti non sono invece mai state in multivisioni o spettacoli ed appartengono tutte, tranne le ultime due, alla prima serie del ciclo “Rifrangenze“.

L’ultima e la penultima (3:25 – 3:34) possono essere invece ricondotte al ciclo “Luminescenze”, ma non appartengono né alla serie in bianco e nero né a quella rossa rappresentate sul sito.

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Agostino Di Scipio (Napoli, 1962) è autore di composizioni elettroacustiche, di installazioni sonore, e di partiture per strumenti e sistemi digitali di elaborazione del suono. Alcuni suoi lavori esplorano tecniche non convenzionali di sintesi ed elaborazione del suono, spesso in analogia con fenomeni di rumore e turbolenza. Altri si concentrano sull’interazione “uomo-macchina-ambiente”. Di Scipio è professore in ruolo di Musica Elettronica al Conservatorio di Napoli.

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Michelangelo Lupone (Solopaca, 1953), docente e direttore del Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio de L’Aquila, direttore artistico del CRM – Centro Ricerche Musicali di Roma, è socio fondatore e collaboratore dell’Istituto Gramma de L’Aquila, l’ente organizzatore di Corpi del Suono, il contenitore-festival per il quale Di Scipio ideò Tetractys

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Una risposta a Nuovo video. Vi raccontiamo la storia di alcune foto.

  1. FRANCO RANUCCI ha detto:

    E’ fantastico! Mi diletto con la fotografia da c.ca 30 anni ed a vedere le foto di Manilio è sensazionale il ” legame” con lo stile e la scelta dei temi spesso rincorsi anche da me: riflessi, ombre, linee in movimento ecc. sono le mie preferite! Grazie Manilio.

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