Lavori in corso

La prima fase del progetto “Archivio Fotografico Manilio” ,  come potete vedere dalle foto qui in basso, è già in atto. Abbiamo speso un bel po’ di tempo cercando nel web quale potesse essere il miglior protocollo per la pulizia delle dia. Le diapositive sono infatti, neanche a dirlo, degli oggetti molto delicati. Maneggiandole si rischia di lasciare antipatici aloni, si graffiano facilmente e tenere la polvere lontana dalla pellicola senza danneggiarle non è impresa facile.

 Su siti e forum specializzati il disaccordo regna sovrano. I trucchi per navigati e molto temerari pulitori abbondano (pulitura con alitata, grasso facciale per chiudere piccoli graffi con un dito e simili), mentre di procedure standardizzate non se ne trovano. Se ne trovano invece per la pulizia dei sensori (ad esempio sul conosciuto sito Nadir,  qui) che in genere vengono descritte come estendibili alle diapositive.

La questione della scelta dei materiali è ovviamente direttamente collegata al problema delle procedure. Gli elementi tipici del kit del buon pulitore includono pennelli antistatici (in pelo di capra o acrilici?), bombolette ad aria compressa (soffio potente molto efficace, ma che implica qualche rischio, soprattutto se non si tratta di “bomboletta secca” e quindi potrebbe verificarsi il rilascio di liquido) o pipette (soffio meno potente, del tutto inutile quando troppo piccole), guanti antistatici (nylon o cotone? pelo o alone?). Al contrario, l’uso di qualsiasi tipo di panno o pezzetta è tassativamente vietato.

Le nostre scelte iniziali sono state improntate alla massima prudenza, ma è stato poi necessario aggiustare il tiro perché non tutti i materiali acquistati si sono rivelati all’altezza delle nostre aspettative.

Ad ogni  modo, adesso abbiamo una nostra procedura standardizzata e un kit che riteniamo quasi del tutto efficiente e sicuro (solo il pennello, per quanto professionale e garantito, non è ancora libero da ogni sospetto e lo consideriamo in prova).

La reale difficoltà attuale è data essenzialmente dalla gran mole di diapositive da pulire e dalla necessità di disporre di un proiettore e di uno spazio adeguato stabilmente disponibile. È infatti imprescindibile proiettare ogni diapositiva per poter verificare l’esito del proprio operato.

Cercheremo quindi una persona che collabori a questa piccola grande impresa dietro compenso. Si tratta ormai di un compito che può essere svolto quasi meccanicamente, a meno delle ambiguità che si possono riscontrare al momento di dover classificare la tipologia di un eventuale danno (graffio? muffa? incrostazione?). Con la pratica però le cose diventano più semplici e la velocità aumenta sensibilmente. Ci piacerebbe trovare qualcuno interessato ad un lavoro part time estivo, da svolgere a casa propria con orario del tutto flessibile. Una persona seria ed affidabile, precisa e paziente, che avrebbe un regolare contratto con l’associazione Atelier Manilio. Secondo le nostre stime, dedicando quattro ore al giorno per cinque giorni alla settimana, cosa impossibile per chiunque abbia un altro impiego, si riescono a processare diecimila diapositive in un mese e mezzo. Senza correre.

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